Damascena è Chi: la Rosa di Damasco – e si chiama
CHIARA DAINO
e si collabora [nei tempi che sono/siano stati] con:
Luca Salvatore
Massimo Morasso
Massimo Sanneli
Michele D’Anca
Pietro Millefiore
XIX
È per esserci d’esempio che ti offri a noi?
È possibile come una rosa farsi colmi,
moltiplicando la materia sottile di ciascuno,
che fu creata per non creare nulla?
Essere rosa, dirà qualcuno, non è proprio
compiere un lavoro.
Dio, osservando dalla finestra,
edifica la casa
[da Les roses, Rainer Maria Rilke, traduzione di Lorenzo Gobbi]
Quanti sensi la ROSA? Quando si con – sente? E chi? Uno più uno è mezzo: legame covalente.
Damascena è il momento: il punto [l'incontro]. Un punto. Fermo.
E di partenza…
Damascena è la pianta che si radica, il carisma che illumina, il salto dell’acrobata. Damascena è la messa a fuoco, lo spazio, il moto. Damascena è di Damasco, le mille e una nota, è la sintonia e la ruota. Il miraggio che crede, il corpus, la trama, le vene. Damascena è l’ancora possibile, il segno, l’ala praticabile. Il croco di voci, grano di sangue, mista di soli. Luci più luci noi siamo: fari al fatto – la quota in atto. Si vola si vuole: altro. Nel tempo di un tempo che sia: contro. Ogni reciso fiore: l’arco di bellezza [il trionfo del petalo - noi è credo a corolla]. Damascena è natura: le piace e si tormenta. Il presente è: ritorno al sacro, acqua la gutta il gioco, lapide e lapis, con dita o stile. La mano di bianco: la prova, la prima. Sulle tese per corda e perché: ogni volta è la bile. Verdi i fili dell’io: piccoli grandi alieni.
Per fare il punto: a capo –
TESTE
Per le affinità selettive
